Vai al contenuto

Importare un’auto dagli USA in Italia: la guida completa

Tutto ciò che accade dopo l’aggiudicazione: arrivo al porto, sdoganamento a Suo nome, collaudo, immatricolazione e imposte in Italia, con le fonti ufficiali. Gli importi sono indicativi e vanno confermati con la dogana, la Motorizzazione e il Suo spedizioniere.

A chi serve questa guida

A chi vuole acquistare un’auto americana o d’epoca alle grandi aste statunitensi e targarla in Italia. Il nostro mandato di acquisto copre tutto fino al porto: Lei fissa un importo massimo garantito con consegna nel porto scelto, noi acquistiamo per Suo conto tramite il partner autorizzato negli USA, senza margine, con title e Bill of Lading intestati a Lei. Il veicolo non passa dal Portogallo: arriva nel porto italiano (o europeo) indicato e viene sdoganato in Italia, a Suo nome. Da lì la procedura è Sua, con uno spedizioniere doganale e, se vuole, un’agenzia di pratiche auto. Questa guida la descrive così com’è prevista dalle norme: non immatricoliamo veicoli e non garantiamo né l’immatricolabilità né l’importo delle imposte.

Porti di arrivo in Italia

Il porto di riferimento per l’Italia è Genova, primo scalo container del Paese, gestito dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale insieme a Pra’, Savona e Vado Ligure. Le auto viaggiano di norma in container condiviso dalla costa orientale o dal Golfo del Messico, con linee container dirette verso la Liguria. Nella scheda del veicolo può scegliere un altro porto europeo (Barcellona, Valencia, Le Havre, Anversa, Rotterdam…): il prezzo si aggiorna, ma lo sdoganamento avviene nel Paese di arrivo e il veicolo va poi trasportato in Italia per l’immatricolazione. Per veicoli non marcianti o fuori sagoma esistono servizi Ro-Ro verso il Tirreno (Civitavecchia, Livorno, Salerno), secondo le linee attive al momento.

Tempi di mare indicativi: 3-5 settimane dalla costa orientale, di più dalla costa occidentale; tra aggiudicazione e arrivo in porto prevediamo da 5 a 9 settimane.

All’arrivo il container viene scaricato e sballato e il veicolo resta in deposito finché lo spedizioniere presenta la dichiarazione di importazione. Scarico e movimentazione sono compresi nel nostro importo massimo; soste e giacenze successive sono a Suo carico. Incarichi quindi lo spedizioniere prima dell’arrivo della nave: con i documenti pronti lo sdoganamento si chiude di norma in pochi giorni lavorativi.

Sdoganamento in Italia

La dichiarazione di importazione si presenta all’ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) del porto, quasi sempre tramite un rappresentante doganale (spedizioniere o CAD). Il privato è identificato con il codice fiscale; l’impresa deve avere un numero EORI. Servono: Certificate of Title intestato a Lei, la nostra fattura (veicolo e compenso su righe separate), Bill of Lading, prova della dichiarazione di esportazione USA (EEI/AES), documento d’identità e codice fiscale.

Dazio

Dal 1° luglio 2026 il Regolamento (UE) 2026/1455 azzera i dazi della tariffa doganale comune sulle merci originarie degli Stati Uniti elencate nell’allegato I, che comprende l’intero capitolo 87 (veicoli), fino al 31 dicembre 2029. Conta però l’origine non preferenziale, cioè dove l’auto è stata costruita, non dove è stata comprata: una vettura prodotta negli USA (anche di marca straniera) può avere lo 0%; una costruita in Messico, Canada, Giappone o Europa paga il dazio ordinario del 10%. L’ADM chiede la prova documentale dell’origine (il VIN che inizia con 1, 4 o 5 è un indizio, non una prova) e il trasporto diretto; nella dichiarazione vanno indicati il codice preferenza 300 e il codice documento U190. La prassi è recente: chieda conferma allo spedizioniere prima di contare sul dazio zero.

IVA all’importazione

L’IVA si paga in dogana al 22% sulla base imponibile doganale: valore del veicolo (aggiudicazione e commissioni dell’asta, dalla nostra fattura) più nolo e assicurazione fino all’ingresso nell’Unione, più eventuale dazio e spese accessorie fino al primo luogo di destinazione. Il compenso per il servizio di acquisto, fatturato a parte, di norma non entra nel valore in dogana; la valutazione spetta alla dogana.

Veicoli da collezione: voce 9705 e IVA al 5%

Un’auto può essere classificata come pezzo da collezione d’interesse storico (voce 9705 della nomenclatura combinata) se, secondo le note esplicative della Commissione europea, ha almeno 30 anni, corrisponde a un modello o tipo non più in produzione ed è nello stato originale, senza modifiche sostanziali a telaio, carrozzeria, motore, freni, sterzo o sospensioni (restauri e sostituzione di parti usurate ammessi). In tal caso il dazio non è dovuto, qualunque sia l’origine, e in Italia l’IVA all’importazione è quella ridotta del 5% prevista per gli oggetti da collezione dal D.L. 95/2025 (art. 9, comma 2), in vigore dal 1° luglio 2025, come confermato dal comunicato ADM del 4 luglio 2025 che ha aggiornato la TARIC. La classificazione la decide l’ufficio doganale allo sdoganamento, veicolo alla mano: un’auto incidentata, modificata o con motore sostituito di norma non viene riconosciuta. Non possiamo garantirla: se la differenza tra 22% e 5% è decisiva, ne parli con lo spedizioniere prima del mandato o chieda un’informazione tariffaria vincolante (ITV) all’ADM.

Al termine riceve la bolletta doganale (dazi e IVA assolti): senza questo documento la Motorizzazione non procede.

Immatricolazione in Italia

L’immatricolazione di un veicolo extra UE si fa all’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) della Sua provincia, di solito tramite un’agenzia abilitata allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), che cura insieme l’iscrizione al PRA e il Documento Unico di circolazione. Il percorso dipende dall’età del veicolo.

Veicolo recente (meno di 20 anni)

In base al Regolamento (UE) 2018/858 un veicolo extra UE deve rispettare le norme tecniche europee vigenti. Oltre alla bolletta doganale, la Motorizzazione chiede title e registration USA con apostille e traduzione giurata, e una documentazione tecnica integrativa del costruttore o del suo rappresentante che attesti la conformità alle direttive europee (emissioni, rumore, freni, sterzo, cinture, urti). Il veicolo è sempre sottoposto a visita e prova (collaudo) all’UMC. Molte auto americane recenti richiedono adeguamenti: fari con fascio europeo, indicatori di direzione arancioni, tachimetro in km/h, a volte catadiottri e retronebbia. Senza la dichiarazione del costruttore l’immatricolazione può risultare molto difficile o impossibile: per un’auto con meno di 20 anni si informi prima dell’asta presso l’UMC o un’agenzia specializzata.

Veicolo storico (almeno 20 anni)

Per i veicoli costruiti da oltre 20 anni la strada è più semplice. Un ente riconosciuto (ASI, FMI, Registro Storico Lancia, Registro Italiano Fiat, Registro Italiano Alfa Romeo) rilascia il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica (CRS) previsto dal D.M. 17 dicembre 2009: esso sostituisce la scheda tecnica del costruttore e consente l’immatricolazione dei veicoli provenienti dall’estero (circolare Motorizzazione prot. 79260 del 4 ottobre 2010). Il veicolo passa un collaudo di identificazione all’UMC e viene immatricolato con l’annotazione «veicolo di interesse storico e collezionistico» (art. 60 Codice della strada): circola normalmente, con targhe ordinarie. Il CRS richiede carrozzeria, telaio e motore conformi all’originale o coerenti con l’epoca e un buon stato di conservazione; un salvage pesantemente danneggiato o un hot rod modificato non lo ottengono.

Imposte e costi di immatricolazione

  • IPT (imposta provinciale di trascrizione), dovuta alla prima iscrizione al PRA: tariffa base nazionale maggiorata fino al 30% dalla provincia; a Genova, per esempio, 196,05 € fino a 53 kW e 4,56 € per kW per i veicoli più potenti. Per i veicoli con almeno 30 anni l’IPT è fissa, 51,65 € (art. 63 L. 342/2000).
  • Bollo auto: tassa regionale ordinaria; esenzione dal 30° anno dalla costruzione (con tassa di circolazione forfettaria se il veicolo circola); riduzione del 50% dai 20 ai 29 anni con CRS annotato sul Documento Unico (art. 63 L. 342/2000, L. 145/2018).
  • Ecotassa (L. 145/2018): è stata in vigore solo dal 2019 al 31 dicembre 2021 e, a quanto risulta, non è stata prorogata; verifichi comunque con l’agenzia al momento dell’immatricolazione.
  • Diritti e emolumenti: Motorizzazione, ACI/PRA, bolli, targhe, agenzia, traduzioni giurate e apostille.
  • Assicurazione: RC auto obbligatoria; per i veicoli con CRS molte compagnie offrono polizze storiche a tariffa ridotta.

Tempi indicativi: 1-3 settimane per sdoganamento e ritiro dal porto, 4-8 settimane per CRS, adeguamenti, collaudo e targa; per un veicolo recente senza documentazione del costruttore i tempi sono imprevedibili.

Costo totale: un esempio indicativo

Riprendiamo l’esempio della pagina Costi e tasse: auto d’epoca da 150 kW aggiudicata a 10.000 $, importo massimo garantito 16.500 € con consegna a Genova, base imponibile doganale stimata in circa 13.000 €. Illustra la logica, non è un preventivo.

VoceRegola generale (IVA 22%)Veicolo da collezione 9705 (IVA 5%)
Importo massimo garantito con consegna a Genova16.500 €16.500 €
Dazio0 € se origine USA provata (altrimenti 10%)0 €
IVA all’importazione sulla base doganaleca. 2.860 €ca. 650 €
IPT (provincia di Genova)ca. 684 €51,65 €
Spedizioniere, soste, collaudo, CRS, agenzia, traduzioni, trasporto a casasecondo i fornitori e il veicolo

Il conto finale con consegna in porto è: costo effettivo del veicolo senza margine + compenso fisso + metà dell’eventuale risparmio, mai oltre l’importo massimo. Per una stima personalizzata di dazi e IVA può usare anche il simulatore del nostro partner: usautomotoimport.eu. Fanno fede soltanto gli atti della dogana e degli uffici.

Insidie frequenti

  • Title salvage o rebuilt. «Salvage» significa che un’assicurazione ha dichiarato il veicolo perdita totale economica (grandine, furto, carrozzeria). In Italia il title non impedisce di per sé l’immatricolazione, ma il veicolo deve superare il collaudo e, se storico, l’esame del CRS: i danni vanno riparati a regola d’arte. Un salvage con danni strutturali rischia di non ottenere né il CRS né la voce 9705.
  • Veicolo non marciante. Costa di più da movimentare in porto e va trasportato su bisarca: concordi prima con lo spedizioniere scarico e destinazione.
  • Contachilometri in miglia. Per collaudo e revisione serve una scala in km/h, omologata o con strumento sostituito.
  • Documenti mancanti. Senza title originale il veicolo non lascia gli USA; senza bolletta doganale non si immatricola. Traduzioni giurate e apostille vanno organizzate per tempo.
  • Veicolo modificato. Motori sostituiti, assetti e carrozzerie non originali complicano collaudo, CRS e classificazione doganale.
  • Soste in porto. Ogni giorno oltre i giorni franchi del terminal si paga.
  • Prova dell’origine. Il dazio zero vale solo per auto costruite negli USA e provate come tali: per le altre metta in conto il 10%.

Cronologia: dal mandato alla targa

  1. Settimana 0 – mandato con importo massimo, conferma, acconto del 20%, eventuale ispezione sul posto.
  2. Giorno dell’asta – aggiudicazione; saldo del 90% del totale effettivo meno l’acconto; il diritto di recesso del consumatore si estingue.
  3. Settimane 1-6 – ritiro del veicolo, attesa del title originale, trasporto al porto USA, dichiarazione di esportazione; l’imbarco avviene 2-6 settimane dopo il ricevimento del title; ultimo 10% prima dell’imbarco.
  4. Settimane 5-9 dall’aggiudicazione – arrivo a Genova (o nel porto scelto); Lei riceve title, Bill of Lading, fattura e prova di esportazione.
  5. Settimane 6-11 – sdoganamento a Suo nome, pagamento di dazio e IVA, ritiro dal porto.
  6. Settimane 8-16 – CRS o documentazione del costruttore, adeguamenti, collaudo all’UMC, iscrizione al PRA, Documento Unico e targhe.

Settimane indicative: non garantiamo i tempi di casa d’aste, trasportatori, compagnie di navigazione né uffici italiani.

Domande frequenti sull’importazione in Italia

Posso sdoganare a Genova e immatricolare in un’altra provincia?

Sì. La dogana è quella del porto di arrivo; immatricolazione, PRA e IPT seguono la provincia di residenza.

Devo pagare anche la sales tax americana?

No: il veicolo viene esportato; le eventuali spese e tasse negli USA sono comprese nel costo effettivo fatturato. In Italia si pagano IVA all’importazione ed eventuale dazio.

Un’auto americana del 2015 si può immatricolare in Italia?

Solo se il costruttore attesta la conformità alle direttive europee o il veicolo supera un’omologazione individuale con gli adeguamenti richiesti. È il caso più complesso: lo verifichi con l’UMC prima del mandato.

Il CRS è obbligatorio per un’auto d’epoca?

Per un veicolo di oltre 20 anni proveniente da un Paese extra UE è, in pratica, la via normale: sostituisce la scheda tecnica del costruttore (ASI, FMI o registri di marca).

Posso guidare dal porto a casa con le targhe americane?

No. Finché non è immatricolato in Italia, il veicolo viaggia su bisarca o con targa prova di un’officina o agenzia abilitata.

Chi si occupa dell’immatricolazione?

Lei, con un’agenzia di pratiche auto. Noi consegniamo in porto con title, Bill of Lading, fattura e prova di esportazione e restiamo a disposizione per i documenti; non possiamo garantire l’immatricolazione.

Pronto a cominciare?

Scelga il veicolo, indichi porto di arrivo e importo massimo: il modulo mostra subito il compenso fisso. Se ha dubbi sull’immatricolabilità di un modello, ci scriva prima.

Sfoglia le aste   Richiedi un mandato   Contattaci

Fonti